{"id":758,"date":"2016-02-19T14:42:30","date_gmt":"2016-02-19T13:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rhbnm.it\/?p=758"},"modified":"2016-02-19T22:21:22","modified_gmt":"2016-02-19T21:21:22","slug":"montaggio-di-una-presa-nem-651-sulla-locomotiva-rhb-ge-44iii-di-schlosser","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rhbnm.it\/index.php\/diorami\/digitale\/montaggio-di-una-presa-nem-651-sulla-locomotiva-rhb-ge-44iii-di-schlosser\/","title":{"rendered":"Montaggio di una presa NEM 651 sulla locomotiva RhB Ge 4\/4<sup>III<\/sup> di Schlosser"},"content":{"rendered":"<p>La locomotiva RhB Ge 4\/4<sup>III<\/sup> di <a href=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/index.php\/indirizzi\/produzione\/schlosser\/\">Schlosser<\/a> \u00e8 un modello artigianale in fotoincisione in scala Nm a scartamento metrico, 6,5mm, in produzione da diversi anni. Quella utilizzata appartiene ad un secondo lotto in cui sono stati corretti alcuni dettagli nella carrozzeria e con una differente motorizzazione.<br \/>\nLa motorizzazione \u00e8 proprio il punto debole di questo modello che nel resto \u00e8 molto ben fatto. Nel primo lotto era presente un solo motore che, per la poca potenza e la leggerezza del modello, non forniva trazione adeguata alle caratteristiche della locomotiva reale. Nel secondo lotto si \u00e8 cercato di superare il problema utilizzando due motori e una maggiore zavorra. Questa soluzione ha leggermente migliorato le prestazioni complessive del modello senza per\u00f2, anche in questo caso, pareggiare quelle reali.<\/p>\n<p><a title=\"Ge4\/4&lt;sup&gt;III&lt;\/sup&gt; 641 Savognin - &quot;Lazzarini&quot;\" href=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ge44iii644-2.jpg\" rel=\"lightbox[digitale-ge44iii]\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-661\" title=\"Ge 4\/4III 644 Savognin \u2013 \u201cLazzarini\u201d\" src=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ge44iii644-2-400x166.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"166\" srcset=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ge44iii644-2-400x166.jpg 400w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ge44iii644-2-300x125.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><br \/>\n<\/a><em>Il modello della Ge4\/4<sup>III<\/sup>\u00a0da digitalizzare.<\/em><\/p>\n<p>Pur non essendo dotata di illuminazione, e quindi con minore necessit\u00e0 di cablaggio, digitalizzare questa la locomotiva non \u00e8 molto semplice.<br \/>\nIl modello non \u00e8 ovviamente, anche se oramai altrettanto ovviamente tutti i modelli lo dovrebbero essere, predisposto per l\u2019inserimento di un decoder.<br \/>\nLo spazio interno ne permette comunque un agevole montaggio, ma il modello presenta due grossi problemi.<br \/>\nIl primo \u00e8 che, come scritto prima, \u00e8 dotato di due motori, quindi maggiore complessit\u00e0 nel cablaggio.<br \/>\nIl secondo \u00e8 che i contatti del motore sono attaccati direttamente alle lamelle prendicorrente dei carrelli. Una soluzione che, se da una parte semplifica il cablaggio dell\u2019impianto elettrico del modello, dall\u2019altro ne complica una qualsiasi manutenzione.<br \/>\n\u00c8 quindi necessario isolare elettricamente questi contatti.<br \/>\nPer facilitare il lavoro ho chiesto al costruttore, <a href=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/index.php\/indirizzi\/produzione\/ab-modell\/\">AB-Modell<\/a>, di non saldare i motori, altrimenti l\u2019operazione sarebbe stata molto pi\u00f9 complessa.<br \/>\nSui terminali di ciascun motore ho invece saldato i cavi da collegare all\u2019uscita del decoder, isolandoli poi dalle lamelle con un pezzo di cartoncino fissato con una goccia di colla.<br \/>\nHo poi eliminato dai cavi provenienti dalle lamelle prendicorrente i connettori che mettono in parallelo i due carrelli e i due motori per poterli poi collegare direttamente all\u2019entrata del decoder.<\/p>\n<p><a title=\"Il carrello con il motore della Ge4\/4&lt;sup&gt;III&lt;\/sup&gt; con il cavetto direttamente saldato sul morsetto del motore ed il cartoncino di isolamento dalla lamella prendicorrente\" href=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-carrello.jpg\" rel=\"lightbox[digitale-ge44iii]\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-759\" title=\"Il carrello con il motore della Ge 4\/4III con il cavetto direttamente saldato sul morsetto del motore ed il cartoncino di isolamento dalla lamella prendicorrente\" src=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-carrello-400x255.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"255\" srcset=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-carrello-400x255.jpg 400w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-carrello-300x191.jpg 300w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-carrello-768x490.jpg 768w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-carrello.jpg 1311w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\n<em>Il carrello con il motore incollato della Ge 4\/4<sup>III<\/sup> con il cavetto arancio proveniente dal decoder direttamente saldato sul morsetto del motore ed il cartoncino di isolamento dalla lamella prendicorrente.<\/em><\/p>\n<p>In un primo modello ho utilizzato un decoder dotato di terminali a filo che ho cablato con sdoppi e connettori volanti: funzionante ma troppo contorto.<br \/>\nPer il secondo modello ho pensato di utilizzare un connettore <strong>NEM 651<\/strong> in modo da poter garantire un\u2019agevole sostituzione del decoder e, nel caso, una reversibilit\u00e0 all\u2019analogico.<br \/>\nIl connettore \u00e8 molto piccolo e saldare due cavetti su ciascun terminale \u00e8 praticamente impossibile.<br \/>\nPer facilitare il cablaggio ho quindi pensato di utilizzare una basetta su cui saldare gli otto terminali.<br \/>\nNon avendo possibilit\u00e0 n\u00e9 capacit\u00e0 di prepararne una, ho notato l\u2019articolo <strong>71641<\/strong> di <a href=\"http:\/\/www.uhlenbrock.de\" target=\"_blank\">Uhlenbrock<\/a> che, nato per altri usi, monta un connettore maschio. L\u2019ho dissaldato e poi ho accorciato la basetta per adattarla\u00a0all&#8217;altezza della presa\u00a0NEM dotata di pin diritti anzich\u00e9 angolati come quelli della spina. A questo punto \u00e8 stato poi semplice saldare i vari cavi sulle piazzole.<\/p>\n<p><a title=\"Il connettore Uhlenbrock modificato per adattarlo alla presa NEM 651 e quelli originali\" href=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-DCC.jpg\" rel=\"lightbox[digitale-ge44iii]\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-760\" title=\"Il connettore Uhlenbrock modificato per adattarlo alla presa NEM 651 e quelli originali\" src=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-DCC-400x140.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"140\" srcset=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-DCC-400x140.jpg 400w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-DCC-300x105.jpg 300w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-DCC-768x270.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\n<em>A destra\u00a0i connettori Uhlenbrock originali e a sinistra\u00a0quello modificato per adattarlo alla presa NEM 651. Al centro la\u00a0parte di circuito stampato eliminata per l&#8217;adattamento dell&#8217;altezza dei connettori, la spina NEM da montare e la\u00a0presa smontata.<\/em><\/p>\n<p><a title=\"La differenza di altezza tra la presa NEM a sinistra e la spina originale a destra\" href=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-NEM.jpg\" rel=\"lightbox[digitale-ge44iii]\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-776\" title=\"La differenza di altezza tra la presa NEM a sinistra e la spina originale a destra\" src=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-NEM-400x134.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"134\" srcset=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-NEM-400x134.jpg 400w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-NEM-300x100.jpg 300w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-NEM-768x256.jpg 768w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Connettori-NEM.jpg 1078w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><br \/>\n<\/a><em>La differenza di altezza tra la presa NEM a sinistra e la spina\u00a0originale a destra.<\/em><\/p>\n<p>Saldando i cavi alle piazzole \u00e8 venuta meno la possibilit\u00e0 di sfilare i motori semplicemente staccandone i connettori, come avevo lasciato nel primo modello digitalizzato, ma \u00e8 un\u2019evenienza spero remota e in caso sar\u00e0 necessario ricorrere nuovamente al saldatore.<br \/>\nIl modello \u00e8 stato infine dotato di un decoder <a href=\"http:\/\/www.tran.at\" target=\"_blank\">cT Elektronik<\/a> <strong>DCX76D\/N<\/strong>. Connettore e decoder sono stati fissati alla zavorra del modello, che fa da supporto, tramite nastro adesivo.<\/p>\n<p><a title=\"Il modello della Ge4\/4&lt;sup&gt;III&lt;\/sup&gt; con il decoder DCX76D\/N montato nella presa NEM\" href=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-lato.jpg\" rel=\"lightbox[digitale-ge44iii]\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-761\" title=\"Il modello della Ge 4\/4III con il decoder DCX76D\/N montato nella presa NEM\" src=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-lato-400x154.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"154\" srcset=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-lato-400x154.jpg 400w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-lato-300x115.jpg 300w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-lato-768x295.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"Il modello della Ge4\/4&lt;sup&gt;III&lt;\/sup&gt; con il decoder DCX76D\/N montato nella presa NEM\" href=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-obliqua.jpg\" rel=\"lightbox[digitale-ge44iii]\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-763\" title=\"Il modello della Ge 4\/4III con il decoder DCX76D\/N montato nella presa NEM\" src=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-obliqua-400x147.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"147\" srcset=\"http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-obliqua-400x147.jpg 400w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-obliqua-300x111.jpg 300w, http:\/\/www.rhbnm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ge-44III-obliqua-768x283.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\n<em>Immagini del modello della Ge4\/4<sup>III<\/sup> con il decoder DCX76D\/N montato nella presa NEM.<\/em><\/p>\n<p>Il funzionamento \u00e8 buono ma, a differenza di altri modelli su cui ho utilizzato lo stesso, ho dovuto quasi azzerare la compensazione del carico. I due motori hanno, infatti, un comportamento leggermente diverso uno dall\u2019altro con risposta differente alla tensione per cui uno dei due motori parte impercettibilmente prima dell\u2019altro. In quel momento il controllo di carico rileva una maggiore richiesta di potenza che cerca di compensare, provocando lo spegnimento dei motori, con un funzionamento a singhiozzo del modello.<br \/>\nAbbassando la soglia di controllo, il modello si comporta comunque egregiamente, non diversamente dal funzionamento in analogico originale.<br \/>\nNon ho saputo risolvere in altro modo questo problema, ma \u00e8 possibile che una soluzione migliore ci sia.<\/p>\n<p>La digitalizzazione di questo piccolo e complesso modello mostra come, alla fine, sia veramente possibile inserire un decoder ovunque.<\/p>\n<div class=\"post-date author-description\">Ultimo aggiornamento: 19-02-2016<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La locomotiva RhB Ge 4\/4III di Schlosser \u00e8 un modello artigianale in fotoincisione in scala Nm a scartamento metrico, 6,5mm, in produzione da diversi anni. 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